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Svadhisthana: chakra sacrale

L’etimologia del nome indica “La dimora de Sé” - Swa (il Se) e Dhisthana (supporto).

Questo chakra, indicativamente, si trova tre dita sotto l’ombelico (nella sua proiezione anteriore).

Una delle nadi ad esso collegata sale fino alla lingua influenzando il senso del gusto.

Ha a che fare con l’acqua e i liquidi in generale, perciò può influenzare il funzionamento dei liquidi all’interno del corpo.

Controlla la vescica , l’uretra, organi genitali esterni ed interni, reni. Le ghiandole specifiche sono le gonadi.  Inoltre, circa il 20/30% dall’energia che assorbe questo chakra viene destinata alle gambe, che anche se sono gestite dal 1° , a livello energetico sono molto influenzate dal 2° (nel senso che, se questo centro energetico non ha abbastanza energia , è possibile che non ne abbiano nemmeno le gambe).

Problemi fisici che possono manifestare uno squilibrio di questo chakra sono, ad esempio: cistite, necessità di urinare spesso, disturbi mestruali, cisti ovariche, disturbi ai reni, malattie del sangue.

Importante inoltre ricordare che questa energia nutre e stimola le cellule celebrali ed unita a quella che sale alla testa dal chakra della base, serve per la salute del cervello. Ecco che quindi, mantenere questi due chakra forti e sani, può prevenire l’insorgere di malattie come Parkinson e Alzheimer.

 

Influenza il desiderio sessuale, la comunicazione istintuale e la creatività "pratica", quella espressa attraverso l'uso delle mani. Le mani rappresentano l'atto di trasformare la creatività in azione, mettendo insieme i propri talenti e le opportunità che si presentano (va ricordato però, che essendo collegato alla gola, ha a che fare in parte anche con la comunicazione cosciente ).  E' in questo centro energetico dove nascono idee e progetti che affermiamo la nostra presenza nella realtà. 

 

In questa sede risiede il cosiddetto SECONDO CERVELLO.

Se ci pensate, dov’è che viviamo le emozioni primarie? Dove riceviamo il primo impatto, positivo o negativo, da un’esperienza? Nella pancia.

L’addome (e l’intestino in particolare) è un registratore emozionale molto preciso, che mantiene le memorie per tempi lunghissimi. Queste vengono registrate nel cervello e legate all’emozione coinvolta. Nel momento in cui si ripresenta una delle circostanze relative all’evento, l’emozione si rifà viva nel cervello-pancia.

 

Una delle forze legate alla sua energia è la CONDIVISIONE. Rappresentando il Sé, l’esistenza, questo chakra determina l’esigenza di coinvolgere gli altri nel nostro vissuto interiore, al fine di evolvere ed imparare. Ed è una condivisione a tutti i livelli, quindi sia fisici che spirituali.

Quando il chakra è bloccato la persona manifesta difficoltà alla condivisone emotiva (ad esempio, scopre di amare qualcuno e scappa).

 

 

CONFLITTI legati al 2° chakra

Questo è il chakra che rappresenta la nostra unicità e la difesa di questa, da qui si manifesta l’istinto combattivo e, di conseguenza, la competizione. Il rischio è quindi quello di voler strafare nel tentativo di farci amare e ricevere approvazione.

 

1. PAURA DI FARE ERRORI - timore di essere privi di valore, difficoltà nel prendere decisioni determinata dalla paura di fare la cosa sbagliata , perdendo così la stima di se stessi e l’accettazione degli altri.

 

2. FRENESIA - la persona si sente irrequieta, tende al perfezionismo, si sente responsabile per la vita degli altri, fa fatica a riposare ed ha la convinzione inconscia di avere diritto a vivere solo se darà il massimo.

(da qui possono derivare pressione alta, stitichezza, mal di reni, disturbi intestinali, colon irritabile…).

 

3. PERSISTERE - questo conflitto fa si che la persona non esprima la paura, reagendo con calma ed autocontrollo fin troppo rigidi, ma nella realtà vive una paura profonda di perdere la propria interiorià, la vita la salute, il benessere (quindi a livello fisico può manifestare affaticamento cronico).

La parola chiave per questo tipo di persona è DOVERE, per cui si sovraccarica di responsabilità e compiti, anche quando sente forte stanchezza e debolezza, perché se non lo facesse sentirebbe un senso di fallimento e di non avere diritto alla vita.

 

4. FORZA PRESUNTA - la persona si sente debole di fronte alle difficoltà, ma ostenta sicurezza di se e forza. All’esterno potrà sembrare sicura e centrata, ma in realtà questa è solo una maschera. Un atteggiamento che porta l’individuo a grandi contraddizioni e imprevedibilità caratteriale, nonché forte stress.

 

Possiamo quindi riassumere i problemi psichici derivanti da un 2° chakra, poco equilibrato con: debolezza, dipendenza, svogliatezza sessuale, depressione. In casi gravi un forte squilibrio può sfociare in perversioni tipo masochismo o sadismo.

Corrispondenze


COLORE: 

arancio

 

PETALI:

 6

 

MANTRA: 

Vam

 

ANIMALI SIMBOLICI: 

pesce

 

ELEMENTO: 

acqua

 

VOCALE: 

O chiusa

 

FUNZIONE SENSORIALE: 

gusto

 

PIANETA: 

Venere

 

ESSENZA: 

sandalo e gelsomino

 

PIETRE: 

tormalina rossa, giada, avventurina

 

ALBERO DELLA VITA:

Yesod

 

 

TAROCCHI: 

L'Imperatore, il Papa, gli Amanti

 

NOTA MUSICALE: 

Re

 

SIMBOLO GEOMETRICO: 

una falce di luna dentro un cerchio 

 

PRESENZA ANGELICA: 

Metatron

 

TEMI CENTRALI: 

sessualità, creatività, consapevolezza di Sé

 

DISTURBI FISICI: 

disturbi mestruali, impotenza, frigidità, disturbi ai reni, malattie del sangue, disturbi alla vescica, infezioni alle vie urinarie 

 

DISTURBI PSICHICI: 

debolezza, svogliatezza sessuale, crisi creative, dipendenza 

MEDICINA CINESE: 

VC2 Vaso Concezione 2 (osso ricurvo)

 

ORMONI: 

estrogeni, progesterone, testosterone

 

PARTI DEL CORPO: 

organi genitali interni ed esterni, osso sacro, vescica, reni, circolazione sanguigna, liquidi corporei


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