Il viaggio della Strega - Sciamana


Il mio personale percorso di crescita e consapevolezza, negli ultimi mesi ha avuto come un' accelerazione.

Tante cose inaspettate e "strane", a volte difficili da accettare, da comprendere. Che poi la verità è che non vanno nemmeno comprese quanto, piuttosto, accettate per poi lasciarsi fluire.

E quando si vivono questi periodi tutto si rivoluziona, il cambiamento diventa la parola d'ordine e la rivoluzione interiore a volte rende spaesate. E' un misto di meraviglia, commozione, stupore, gratitudine e, a volte, dolore.

 

Piano piano diventa sempre più chiaro il cammino da seguire, le coincidenze accadono (ma si sa....non esistono coincidenze... ;-) ) e io mi preparo a cambiare pelle.

Mentre accolgo la mia mutazione, anzi, la riscoperta di me, vi riporto questo articolo di Anna Bhadrena.

 

Che possa essere di aiuto a tutte le Donne che si stanno risvegliando 🙏🏻🌹


 

 

Via via che la Donna procede nel suo viaggio verso la Strega Sciamana, porta con se le ferite e le vittorie, su se stessa e gli altri .

 

Il percorso circolare l’ha condotta in sentieri pericolosi, in momenti di gioco, in sfide superate e altre fallite, in momenti di intensa creatività ed altri nella depressione nera. 

Tutte le situazioni vissute hanno permesso di scoprire lati e talenti nascosti, hanno forgiato la volontò, incontrando aspetti scuri e ombrosi di sè stessa. 

 

Molte sono state le volte che avrebbe voluto rinunciare ma il coraggio della Guerriera ha permesso di non arrendersi, il cuore della Madre ha guarito ferite, la ricerca della Verità della Maga ha illuminato la via.

Ha conosciuto il senso di perdita, la solitudine, la rabbia più accecante, forse più di una volta è andata oltre al limite, la differenza in cui ha re-agito ha creato nuovi modi di vita.

 

Per poter avere il permesso di entrare nella grotta della Strega ed accedere ad altri insegnamenti diciamo che la parola d’ordine richiesta è:

 

 

Puoi entrare solo se sei disposta a morire

 

 

 

Si tratta di una morte metaforica,  quando si acconsente e si smette di alimentare la vittima.

 

Perdita e dolore rappresentano una realtà nella vita delle donne, nelle storie di miti, archetipi o poi favole. 

Quando qualcuno muore, un rapporto finisce, si perde un lavoro, soppraggiunge una cosidetta malattia, e così via, ci si trova ad un bivio cruciale, dove si è costrette a prendere delle decisioni. 

Da che parte andare? Lasciare o restare? Accettare o incaponirsi sulle proprie “ragioni” e rischiare di morire? 

 

La Donna-Bambina non può entrare anche perchè in verità non vuole entrare questa è la differenza, tra l’Eroina e la Vittima è il fatto che lei, l’Eroina, lo fa, l’altra invece passa la vita a lamentarsi, aspetta, ma non vuole una soluzione, sta solo recitando la parte . 

Continua, malgrado gli anni indicano che non è più una bambina, a comportarsi da poverina, sottolineando tutti i torti subiti e passa la vita ad aspettare “risarcimenti”.

 

Tutti i viaggi “eroici”, implicano l’attraversamento di luoghi scuri, caverne, sentieri stretti di montagna, discese nel mondo degli inferi, labirinti per poi emergere alla luce, trasformate. Le favole ci mostrano come la Strega avveleni, uccida esteriormente le parti infantili, si tratta di trasformazioni necessarie e vitali, pena una  vita non viva, monca e sterile. 

Nella vita come nelle storie la “viaggiatrice” deve andare avanti, proseguire per non rimanere intrappolata, deve farcela da sola, non può rinunciare anche se molte volte si sentirà perduta, ma sceglie di essere “viva”, libera e selvaggia.

Quando arriva davanti all’entrata nella caverna non esita, entra accetta il passaggio sa che è indispensabile. le permette di morire per ri-nascere, passare attraverso la buia notte dell’anima, celebrare questo rito di passaggio, che le ha permesso di acquisire doni di grande valore e crescita. 

Impara a non cedere alla tentazione di farsi vittima, alimenta l’eroina, in ogni prova che si trova a superare fino a comprendere che la più importante è quella di rimanere sè stessa. 

 

E dopo, quando avrà superato questa metamorfosi, sarà pronta ad imparare "l’arte della Sciamana", di sognare, di creare la vita, sia la propria sia di partecipare insieme ad altre a sogni collettivi di guarigione e di pace.

Apprende che tutto pulsa ed è legato, Mamma Ragna tiene i fili, inizia a comunicare con gli esseri della Natura. 

Molti sono i doni che porterà con se nella ri-salita, innanzitutto la consapevolezza che la spirale della Vita presenterà molte occasioni, per affrontare ciò di cui si ha paura, imparare a prendere coscienza dei molti passaggi che avrà da vivere per diventare “padrona di sé”. 

Ogni volta che, ri-percorrendo la via a spirale, torna sui luoghi di difficoltà, si capacita che va meglio, reagirà con più forza e le cadute diminuiranno e la saggezza aumenterà e con lei l’armonia. 

 

E cosi, a furia di girare e girare il premio sarà di vivere Sè Stessa. Essere al centro di questo percorso, Essere il centro, e nel contempo Essere nel percorso.


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 CIAO! Sono Eleonora e questo è il mio blog

 

So che un giorno ogni Donna riscoprirà il suo Potere Magico, portando gioiosa consapevolezza nella sua vita e nel mondo.

 

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